Lenti a contatto digitali

 

 

Tra smartphone, schermi di computer, lettori di ebook e smartwatch, oggi  si trascorrono molte ore utilizzando i dispositivi digitali. 

L’uso prolungato e quotidiano può causare affaticamento oculare, una sensazione di disagio che si verifica dopo 2 o più ore di utilizzo dei dispositivi digitali. I sintomi più comuni e fastidiosi di affaticamento digitale sono la la stanchezza e la secchezza.

 

  

Il tipo di schermo e l’alternanza tra diversi dispositivi possono essere causa di problemi per molti utenti. Ad esempio, i riflessi e l’abbagliamento possono portare le persone a strizzare gli occhi o a socchiuderli per diminuire il discomfort.

 

Abbagliamento, riflessi e variazioni di luminosità causano problemi di ammiccamento, a loro volta, provocano instabilità lacrimale e secchezza oculare. E’ dimostrato che quando si è concentrati davanti  allo schermo del computer si riduce la frequenza di ammiccamento, alterando la normale distribuzione delle lacrime e aumentando l’esposizione corneale. La distribuzione non uniforme del film lacrimale può anche ridurre l’acutezza visiva e causare una visione offuscata.

 

I portatori di lenti a contatto avvertono tale secchezza in modo maggiore rispetto ai portatori di occhiali.

 

Per tale ragione oggi è possibile trovare una lentina che nasce proprio per aiutare i portatori nel loro quotidiano utilizzo di sistemi digitali. Una lente a contatto di ultima generazione caratterizzata da lunghe catene di silicone che permettono di utilizzare una minore quantità di silicone ottimizzando la trasmissibilità all'ossigeno ed una tecnologia che attrae e lega l’acqua al materiale della lente trattenendone l’idratazione anche in situazioni di ammiccamento ridotto. 

 

 

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